Potrei essere vostra madre, o vostra sorella - per fortuna non lo sono, perché immagino che per quanto amiate le vostre madri e sorelle, la loro saggezza vi appaia come un altro pezzo di quel presunto perbenismo che siete venuti a disfare con le vostre mani, con le vostre braccia giovani, con le…
Sai cosa c’è alla base della matematica?
Alla base della matematica ci sono i numeri. Se qualcuno mi chiedesse cosa mi rende veramente felice io risponderei: i numeri. La neve, il ghiaccio e i numeri.
E sai perché? Perché il sistema numerico è come la vita umana. Per cominciare ci sono i numeri naturali. Sono quelli interi e positivi. I numeri del bambino.
Ma la coscienza umana si espande. Il bambino scopre il desiderio e sai qual è l’espressione matematica del desiderio? Sono i numeri negativi. Quelli con cui si dà forma all’impressione che manchi qualcosa.
Ma la coscienza si espande ancora e cresce e il bambino scopre gli spazi intermedi. Fra le pietre, fra le parti di muschio tra le pietre, fra le persone. E fra i numeri. Sai questo a cosa porta? Alle frazioni. I numeri interi più le frazioni danno i numeri razionali.
Ma la coscienza non si ferma lì. Vuole superare la ragione. Aggiunge un’operazione assurda come la radice quadrata. E ottiene i numeri irrazionali. È una sorta di follia perché i numeri irrazionali sono infiniti. Non possono essere scritti. Spingono la coscienza nell’infinito. E addizionando i numeri irrazionali ai numeri razionali si ottengono i numeri reali…
Non finisce. Non finisce mai. Perché ora, su due piedi, espandiamo i numeri reali con quelli immaginari, radici quadrate dei numeri negativi. Sono i numeri che non possiamo figurarci, numeri che la coscienza normale non può comprendere. E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali, abbiamo i sistemi numerici complessi.
È come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina ad essi e loro continuano ad allontanarsi.
"Peter Hoeg, Il senso di Smilla per la neve
Pat Metheny